Tutti abbiamo in casa una o più pareti arredate con una libreria, con pochi o tanti libri.
Curiosare nelle librerie altrui mi è sempre piaciuto, pur applicando il principio per cui un libro o lo si compra o lo si regala, ma non lo si presta mai, per cui non chiedo in prestito qualcosa che dovessi trovare di mio interesse, ma ne prendo nota e poi lo cerco da comprare.
Però le librerie dicono anche che tipo di lettori siamo.
I testi, i generi letterari, gli autori, ma anche l'ordine con il quale sono posti i libri e, non ultimo, l'usura del volume.
Ho visto libri, bellissimi, tutti ordinati a fianco di volumi della stessa collana, che non avevano una sola piega, pratucamente nuovi.
Letti ?
Non saprei, non mi metto ad interrogare il proprietario, ma certe librerie, praticamente perfette, simmetriche, con le collane tutte ordinate in ogni scaffale, con libri della stessa dimensione e colore, mi sanno tanto di librerie di rappresentanza.
Amo, invece, sfogliare con cautela, come un bene prezioso quale in effetti è, il libro pieno di pieghe, con le pagine che rischiano di staccarsi dal dorso e, magari, con qualche appunto a margine e una macchiolina a bordo pagina, che si trovano nelle librerie vissute, quelle di chi ha, in tutto o in parte, messo a frutto la spesa per un libro, leggendolo.

